GdR The Dawn: Tales of Symphonia Italian Forum

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Prologo: Eirene
icon1  view post Posted on 19/12/2008, 21:02Quote

Nab

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 3/1/2010, 20:37


Eirene era nata da una famiglia povera, ma i suoi genitori erano persone molto colte, e un tempo erano stati anche molto importanti; nessuno sa qual'era il loro passato, lei non amava parlarne. Fatto sta che in questo modo aveva potuto apprendere molte cose ed avere una cultura, cosa rara per gli abitanti del sobborgo. aveva imparato ad apprezzare l'arte, la musica, la filosofia, conosceva bene la storia, sapeva leggere e sapeva scrivere. Inoltre fin da piccola era stata allenata per l'arte del combattimento, e anche se era una ragazza bassa e minuta era molto agile e atletica, ed era particolarmente propensa per l'arte del tiro con l'arco.
Stava camminando verso casa, i suoi passi erano veloci, ma sembrava non provocasse alcun rumore. Salutava disinvolta le persone del suo vicinato, senza negare un sorriso, e allo stesso tempo i suoi grandi occhi verdi guardavano intensamente d'innanzi, come se scrutassero qualche pericolo in avvicinamento.
si stava facendo sera, il sole rossastro stava tramontando e il cielo aveva uno splendido colore rosato. era quasi incantata. Fu questo suggestivo paesaggio a distogliere la sua attenzione, i suoi occhi infatti ora fissavano quella luce come incantati,e brillavano come attratti dall'orrizzonte.
 
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view post Posted on 19/12/2008, 21:27Quote
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Angelo di Cruxis

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 2/1/2010, 17:20


Fu in quel momento che la ragazza scorse un drappo di un tessuto viola che lanciava bagliori neri nel crepuscolo. Incuriosita, girò l'angolo da cui proveniva un pregnante odore di urina di cane, e si trovò innanzi ad una grande tenda viola che si stagliava come un corvo sul cielo rosato.
Era la stagione in cui mercanti e giocolieri, esploratori e pellegrini, preferivano recarsi a Meltokyo, la città imperiale.
L'interno della tenda era avvolto in una cappa di fitta ombra, solo il deciso aroma dell'incenso superava il buio disperdendosi in una nuovola grigiastra.
Era quasi un richiamo che invitava, obbligava quasi, i passanti a soffermarsi, a curiosare. Ad entrare, per i più temerari.

 
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view post Posted on 26/12/2008, 20:40Quote

Nab

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 3/1/2010, 20:37


aveva sempre amato l'odore d'incenso. Era così esotico. le ispirava paesi lontani, viaggi, nuova gente... nuove avventure. aveva uno strano presentimento. strano, non spiacevole: sarà che da sempre era attratta dalle novità, sarà che la sua scellerataggine superava di gran lunga il suo buon senso, sarà stato il destino. entrò.
l'ambiente era ampio, pieno di oggetti che non conosceva, c'erano colori ovunque, i suoi occhi scrutavano tutto con estremo scrupolo, come affascinati, le si poteva leggere in volto una strana attrazione. sorrideva.
c'erano gioielli da ogni parte, stoffe ricamate, preziose, monili d'artgento, armi affilate, dipinti di storie quasi del tutto dimenticate, cianfrusaglie indescrivibili e costruzioni mai viste prima.
era talmente assorta nell'osservare quei particolari che non si accorse degli occhi puntati su di lei.
 
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view post Posted on 27/12/2008, 18:54Quote
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Angelo di Cruxis

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 2/1/2010, 17:20


- Benvenuta, piccola mia-, gracchiò una voce atona proveniente dal fitto buio che regnava in un angolo della tenda.
Quando Eirene, giratasi di scatto, incontrò gli occhi candidi della cartomante suduta su di un lussuoso scranno, trasalì.
- Avvicinati-, continuò la donna, lunghi e ispidi capelli del color delle ossa, mani scarne coperte da un velo di pelle chiazzata e percorse da pulsanti vene violacee.
La ragazza le si avvicinò titubante, la curiosità che sconfiggeva la paura.
- Fatti vedere da questa povera, vecchia cieca-, la esortò con voce melliflua e invitante. - Non ti farò del male-, disse sfoggiando un sorriso privo di denti.
Era impossibile indovinare che età avesse la donna: in un certo istante pareva una fanciulla in fiore, un istante dopo una megera decrepita.
Quando, infine, Eirene fu vicina abbastanza, la vecchia balzò in piedi battendo rumorosamente i denti che non aveva. Una mano rugosa saettò come una folgore nell'oscurità, poi calò come una mannaia verso il capo della ragazza, stringendole i capelli in una morsa ferrea, che non si addiceva al fragile aspetto della donna.
Eirene, già in procinto di fuggire, incespicò nei sui stessi piedi ma, sorretta per la chioma, non cadde. Prima che dalla sua gola potesse levarsi un solo urlo, le labbra sottili e screpolate della vecchia si avvicinarono al suo viso, congiungendosi alle sue in un repellente e maledetto bacio.
La fanciulla scalciò ritraendosi, ma la stetta era troppo salda, così allungò le mani innanzi a sè e graffiò alla cieca.
Quando, poi, l'orrendo bacio ebbe fine, l'anziana cartomante, gli occhi privi di iride che brillavano come incendiati, la gettò a terra, sui profumati tappeti che ricoprivano il terreno, e urlò: - Ho visto il tuo nefasto destino, maledetta ragazza. Tre volte verrai tradita: il primo tradimento nascerà dal bramare del potere. Il secondo dall'odio più infausto. E il terzo, il terzo, bambina mia, dall'amore incondizionato.- Poi esplose in una risata sguaiata che le eruttò dalla gola come un vulcano, trafisse la ragazza che, piangente, si ralzò e corse lontano da quella tenda maledetta, lontano da quella via fangosa, lontano da quel sobbrgo di Meltokyo, lontano da quella città a cui mai sarebbe appartenuta davvero.

 
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view post Posted on 28/12/2008, 20:38Quote

Nab

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sapeva bene che era quello il suo destino. da sempre una parte di lei sospettava che Meltokyo non sarebbe mai stata abbastanza grande per lei. stava scappando. ma scappando da cosa? si chiedeva se davvero stesse scappando da quella vecchia quasi ridicola, o se stesse finalmente inseguendo la propria libertà. si fermò. sorrise. si rese conto che ora apparteneva solo a stessa.
dapprima era stata troppo impegnata a fuggire per pensare. ma ora aveva calma, il tempo le apparteneva, nessuno la stava inseguendo, e dal ricordo non poteva scappare.
consapevole di ciò, ripensò a quella strana insensata esperienza, l'odore d'incenso era la sola cosa che ricordasse nitidamente. il resto era confuso. annebbiato. ricordava quell'orrendo bacio. sapeva che la vecchia aveva detto qualcosa, riguardo a dei tradimenti, ma non rammentava le esatte parole. aveva paura. paura perchè nonostante una parte di lei pensasse che quello era stato solo lo sprono per la libertà, un episodio senza senso dettato dal destino favorevole, non poteva non tener conto di quella parte di lei che invece si ricordava di quella gravosa esperienza e dubitava di questo destino.
combattuta in questo modo poteva soltanto cercare di ricordare. il vuoto assoluto. nessun ricordo nitido. si domandava il perchè.
non sapeva nemmeno dove stesse andando. nè cosa stesse cercando. ma sapeva che avrebbe trovato qualcosa...
 
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view post Posted on 29/12/2008, 18:53Quote
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Angelo di Cruxis

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 2/1/2010, 17:20


Poi, girandosi verso il sole che moriva, vide stagliarsi sulle acque cerulee del mare il Ponte di Tethe'Alla, una delle costruzioni più imponenti e importanti del mondo, che collegava due coontinenti, con i sui chilometri e chiliometri di estensiene a cavallo delle onde.
Quel nastro che si estendeva verso il tramonto... sì, lì nasceva il suo destino.

 
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view post Posted on 4/1/2009, 21:09Quote

Nab

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si diresse da quella parte, impaziente di iniziare quella sua nuova vita. il mare la stava chiamando, si mise subito in marcia, senza indugi. cavalcò fino a tarda notte, quando ormai si poteva distinguere ogni stella nel cielo scuro, come diamanti su un lungo vestito di velluto nero. in lontananza potè vedeere una grossa locanda, non riusciva a leggere l'insegna, ma si potevano vedere molte luci accese. decise che si sarebbe fermata li per la notte.
si avvio per la stradina tortuosa e quando arrivò fu accolta con simpatia e gentilezza. si sedette per mangiare qualcosa e in seguito decise subito di andare a coricarsi, ma la musica e le grida di gioia e baldoria provenienti dal piano di sotto non la facevano dormire.
 
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view post Posted on 8/1/2009, 11:32Quote
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Angelo di Cruxis

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 2/1/2010, 17:20


Il ponte si perdeva nella nebbia di fronte a lei, enorme, immenso. Il sole che tramontava ad ovest, lanciava rossastri raggi a bagnare il metallo grigiastro del ponte di Tethe'Alla, facendone rilucere la struttura poco sopra il livello di quel mare cristallino.
Eirene mai aveva visto una cosa tanto imponente. Aveva lasciato la locanda di primo mattino, ma non era riuscita a raggiungere il ponte prima del tramonto.
Nonostante la marcia fosse stata faticosa, ella non demorse, colma dell'eccitazione che le infondeva la vista di quella maestosa opera dell'uomo. Quindi non attese un secondo di più ad avventurarsi sul ponte, lo sguardo fisso innanzi a sè, decisa e risoluta nel suo intento.

 
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